a casa di ross

a casa di ross

Mia suocera è donna affatto extra ordinaria: dotata di inesauribile energia, guida per i viali di Milano con la grinta di Schumacher, è capace di “smontare” la casa per rimetterla su perfettamente pulita (tende smontate, lavate e rimontate comprese) in una sola giornata. Due giorni fa è riuscita a stirare una bazzecola come 25 camicie di Joannes Carolus in appena due ore. Così come l’ho vista preparare tre chili di tortellini in un paio d’ore, in mezzo alla preparazione della salsa di pomodoro e di un roast beef da due chili; mentre ieri, in mezz’ora, ha allungato l’orlo (cucendo per giunta il gros grain) di un mio vestito in mezz’ora (io ci avrei messo almeno mezza giornata, riducendomi il dito, malgrado il ditale, ad una triste salsiccia punzecchiata e sanguinolenta). Non è umana perché, in pieno Dicembre e con due gradi sotto zero usa dormire con le finestre aperte e suole uscire e sbrigare le sue faccende tranquillamente in balcone, vestita con una maglietta a maniche corte; inoltre è adusa tenere le bottiglie d’acqua minerale in freezer, servendole in tavola con un iceberg che naviga dentro la bottiglia: acqua letteralmente ghiacciata, che lei beve tranquillamente, mentre a noi due (ma credo anche a tutto il resto dell’umanità) farebbe cadere i denti e scatenare mortali congestioni. Ezio e l’Anna Maria han coniato per lei il termine di Mastro Lindo, noi la chiamiamo Duracell, ma ciò non rende comunque l’idea. Tanto per fare un altro esempio, oggi pomeriggio Joannes Carolus ed io siamo andati per negozi di gastronomia, capitando dapprima alla Rinascente e poi al Coin di piazza Cinque Giornate, dove ci sono due shops di alta gastronomia, ed ho fatto spesa; mettendoci quattro ore, perché vagavo, in stato di estasi mistica, tra gli scaffali colmi di ogni ben di Dio: pasta di ogni tipo, riso piemontese e veneto, cioccolato, pistacchi, sale, pepe e zucchero di vario tipo e di ogni parte del mondo, libri (ahimè si, ho ceduto, ne ho acquistato uno), oli di ogni parte d’Italia, vini preziosi, formaggi e burro paradisiaci, miele e marmellate pregiate, leggendo etichette ed immaginando menù succulenti. Per scorciare, siamo rincasati carichi come due ciuchini, con quattro e dico quattro sacchetti grossi pieni di ogni ben di Dio, i quali si sono sommati ai due, pieni di riso e fagioli, riportati ieri dal Principato di Lucedio; per trovare l’Adriana che, oltre a preparare la cena aveva confezionato diversi vasetti di peperoncini ripieni di tonno ed altrettanti del suo fantastico patè di fegatini di pollo. Vasetti i quali hanno riempito una cassetta di frutta, che andrà a costituire un altro bagaglio da trasportare: il colpo d’occhio, formidabile, del nostro bagaglio non ancora definitivo, ci ha già fatto intuire che il viaggio di ritorno non sarà così leggero come quello dell’andata: deja vu, deja vu...
Ingredienti e dosi per 3/4 piccoli vasetti di patè di fegatini di pollo dell’Adriana:
1 cucchiaio di burro -
1/2 bicchiere di olio extra vergine d’oliva -
un trito composto da 1 piccola cipolla, 1/2 gambo di sedano ed 1 piccola carota -
200 gr. circa di fegatini puliti di pollo -
3 acciughine sott’olio -
1 cucchiaiata di capperini dissalati -
3/4 olive snocciolate -
1/2 bicchiere di Marsala -
1/2 bicchiere di aceto di mele -
sale (poco) e pepe q.b. -
un paio di foglie di salvia.
Procedimento:
far appassire il trito di sedano cipolla ed aglio per circa 10’ a fiamma dolcissima con il burro e l’olio. Unire i fegatini puliti e tagliati a metà insieme ai capperini, le acciughine, la salvia e le olive, e far rosolare per circa 5’ minuti sempre a fiamma dolce; aggiungere il Marsala e far sfumare. Passare il tutto al mixer, (levando le foglie di salvia) rimettere nel tegame, aggiungere l’aceto, poco alla volta, assaggiando ogni volta in modo da regolarsi circa il proprio gradimento, (‘ché ad alcuni piace di molto agro e ad altri meno). Invasare, tappare, datare e conservare in un posto fresco e buio come una dispensa o come una cantina, per circa un mese. I vasetti si possono conservare in freezer, dove durano 6 mesi, od in frigorifero, dove si possono conservare per 3 mesi. Una volta aperto il vasetto, va riposto in frigorifero e consumato nel giro di un paio di giorni. E’ un ottimo antipasto, e va servito spalmato sui crostini di pane leggermente tostato.
PATE' DI FEGATINI DI POLLO DELL'ADRIANA
mercoledì 14 settembre 2011