a casa di ross

 
 
 
 
 
 

Sono tormentata dal caldo e dalle zanzare, per le quali sono una vera prelibatezza: ad ogni piè sospinto mi ritrovo ponfi dolorosi sulle gambe, (ma qualcuno anche sulle braccia, tanto per essere bipartisan) croste recenti e non di punture pregresse, graffi ed anche un paio di lividi; gambe che sembra abbiano affrontato uno scambio di opinioni con un pesce sega infuriato, gambe che sembrano più quelle di un terzino che di una signora. Chiedo scusa a Mr. Shakespeare, per aver preso in prestito il titolo di una sua splendida commedia, per intitolare codesta semplice spaghettata: non volevo esaurire le mie celluline grigie superstiti e (mal) funzionanti con la ricerca di un nome con cui classificare gli spaghetti (per restare in tema, da sogno); celluline sgangherate che, comunque, mi son servite (e, spero, continueranno a servirmi in futuro), per confezionare i detti spaghetti, che sono stati un ottimo pranzo, a dispetto del caldo e delle zanzare. Mi auguro che, tra pochi giorni, arrivi finalmente una bella perturbazione a rinfrescare l’aria e cacciare le detestate zanzare, alle quali, purtroppo, garban di più le mie caviglie che un piatto di spaghetti. De gustibus non disputandum est, ma certo non mi congratulo con le zanzare per il loro buon gusto...


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SPAGHETTI DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

lunedì 22 agosto 2011

 
 
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