a casa di ross

a casa di ross

Ogni sera, a casa nostra, si apre la caccia al gatto: Otto ha preso la straordinaria e singolare abitudine di andare a nascondersi sotto al nostro letto proprio in prossimità del momento di andare a dormire. Le prime volte trovavamo divertente codesta dimostrazione di affetto del nostro simpatico micio; ora un po’ meno, dato che lo stravagante gioco a nascondino del nostro sornione peloso comporta per noi una bizzarra ginnastica consistente dapprima nello sdraiarci per terra, ognuno ai due lati del letto, per stanare il marpione da sotto al letto, e di tallonarlo poi, con una manovra detta a tenaglia, sopra il letto o sul pavimento, mentre tenta di sgattaiolare (proprio il caso di dirlo) ancora sotto al letto. A dire il vero, ci sentiamo irrisi e derisi dall’infingardo e beffardo gatto, ‘ché sicuramente correndogli dietro un po’ come si fa con una gallina facciamo una ben goffa e buffa figura ai suoi (ma anche ai nostri) occhi. Al termine di un complicato nonché movimentato inseguimento che ci fa faticare come due bovari maremmani, noi si riesce alfine ad acchiapparlo ed a buttarlo fuori dalla nostra camera; per andare, infine, a letto conciati come due stracchini. Dovremmo prendere la bella e sana abitudine di chiudere la porta della camera da letto dopo cena, ma il punto è che ce ne dimentichiamo regolarmente; sinché, al momento di andare a letto, facciamo la conta dei pelosi, per scoprire che, immancabilmente, dal salotto manca Otto: e ci si guarda malinconicamente e sconfortati in faccia, proprio come fanno Stanlio ed Ollio, di fronte alla prospettiva di cominciare a giocare a gatto e topo (là dove la parte del topo è interpretata dal gatto), dato che a quell’ora siamo già stanchi di nostro. Codesto piattino goloso ha un titolo che non ha nulla da invidiare a quelli dei films di Lina Wertmuller: mafalde di Gragnano con crema di asparagi alla fonduta di ricotta salata di Norcia con profumo di pepe rosa; ma non ci stava, e rischiavo di terremotare il già sgangherato programma. A proposito di terremoti: ma non s’era detto in giro che oggi ci sarebbe stato il terremoto a Roma? Noi ci siamo deliziati con le mafaldine: il terremoto può attendere...
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MAFALDE CON CREMA DI ASPARAGI ALLA FONDUTA DI RICOTTA DI NORCIA
mercoledì 11 maggio 2011