a casa di ross

 
 
 
 
 
 

Otto si è completamente ripreso: per le cronache, salta come un grillo, mangia, medita sul balcone; però ogni tanto va a rifugiarsi nella sua copertina, per ciucciarne la frangia, forse per racconsolarsi un poco del trauma subìto ieri. Dopo gli emozionanti fatti dei giorni scorsi, ieri sera avevo progettato di riposare, per una mezza giornata; facendo però i conti senza l’oste: ieri, nella fretta (deja vu, deja sentu) di sbrigare ogni incombenza, non ho indossato la sciarpa d’ordinanza per uscire (la mattina presto fa ancora fresco). Tanto è bastato perché mi ritrovassi, stamattina, gemente in fondo al letto, più simile a Maga Magò con il morbillo che ad un essere umano, dolorante e febbricitante, una voce cavernosa più acconcia a Belfagor che ad una signora, con tutto l’ambaradam di attrezzature che generalmente accompagna codesto genere di infausti accadimenti: la tazza bollente di camomilla al miele sul comodino, il termometro, le caramelline per la gola, un pacco king size di fazzoletti di carta, lo sciroppino ed il paracetamolo (mancavano i cataplasmi e le polentine di semi di lino giacché Joannes Carolus non è riuscito a procurarseli). Ho comunque mantenuto, stoicamente e saldamente, il timone della giornata, portando Taddeo al parco, sia pure per meno tempo rispetto al solito, trovando comunque il modo di chiacchierare con le altre signore proprietarie di cani (c’era da dubitarne?), e preparando, al nostro rientro, un pranzo giocoforza leggero, perché in codeste pietose condizioni, non sarebbe andata giù che la minestrina; una crema semplice, deliziosa, preparata con poco, con gli avanzi del frigo e del brodo del risotto di ieri. Brodo indispensabile, immancabile, imprescindibile, che stipo, in vaschette, persino nel congelatore, utile instrumento di una home manager messa in crisi da un colpo di freddo; ma chi mi conosce bene, sa perfettamente che, acciocché io perda la favella, occorrerebbe ben altro e mooolto di più di tali minuzie, quisquilie e pinzillacchere: dovrei essere abbattuta con il  kalashnikov....


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CREMA DI PORRI E SPINACINI FRESCHI

mercoledì 6 aprile 2011

 
 
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