a casa di ross

 
 
 
 
 
 

Ogni sera un grido risuona in cucina; sono io che avviso Joannes Carolus che c’è da buttare Antonio. Prima che qualcuno telefoni al telefono azzurro, chiarisco che l’Antonio in questione è il sacco della spazzatura indifferenziata. Paolo Migone durante una sua esibizione allo Zelig, qualche anno fa, aveva battezzato in tal modo il sacco della sua spazzatura: ed a noi era tanto piaciuto che il termine è entrato trionfalmente nel nostro lessico familiare. Che Joannes Carolus porti ai cassonetti, tutte le sere, un sacco di spazzatura indifferenziata, uno di plastica, vetro ed alluminio ed un altro sacchetto di umido, la dice lunga su cotanta spazzatura noi si produca, essendo peraltro appena in tre (non contando i gatti, che annoverano un sacco a parte del loro prodotto interno lordo, di molto, di molto abbondante), e sulla spettacolare fatica che il serenissimo tutte le sere si accolla. Volume di rumenta notevolissimo, sul quale dunque Joannes Carolus si interroga costantemente, incredulo di cotanta produzione. Oggi poi, ho dato un iperbolico contributo, con gli scarti del Gorgonzola dop e degli asparagi, nonché gli scarti di lavorazione del contorno e della cena, cosa che ha comportato per lui un super lavoro. Fatica tuttavia ripagata da codesto splendido, magnifico piatto di mafaldine di Gragnano, con la fonduta di Gorgonzola e gli asparagi. L’idea me l’ha data Allan Bay, nel suo libro: “Nella mia cucina: i 100 strumenti di un cuoco curioso”, edito da Mondadori (22 euro); ho proceduto in modo affatto differente dalla sua ricetta, ma sento un debito di riconoscenza per un piatto strepitoso...



Con questo piatto partecipo al contest di Ale di Timo e maggiorana.


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MAFALDE CON FONDUTA DI GORGONZOLA ED ASPARAGI

domenica 3 aprile 2011

 
 
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