a casa di ross

 
 
 
 
 
 

Ed anche quest’anno, puntuale come una cambiale, è arrivato (di già??) il mio compleanno. E’ inevitabile, per me riflettere su quanto veloce vada il tempo (tempus fugit... ehm lo so, lo so, è vecchia), e su come siano cambiate tante cose (cambiare tutto perché nulla cambi, anche questa è ben nota). Sono ben consapevole di non essere originale, anche perché, su questo argomento si sono già espressi, più autorevolmente di me, ben altri calibri. Ieri dunque, a casa di Luca, nostro caro amico e fine gourmet, si è svolta la festa per il mio compleanno, una delle tre. Si, perché di solito il mio compleanno si svolge in più manches, quasi come Giochi senza frontiere, e senza il Jolly (per fortuna). Di solito le telefonate di auguri cominciano ad arrivarmi intorno al 5 di Luglio, perché molti non ricordano esattamente la data (è il 9, per la precisione); il festeggiamento, alla giusta data, ma di solito a metà settimana, spesso vede solo me e Joannes Carolus a cena fuori; il copione vuole poi a seguire una cena con alcuni amici il giorno seguente o due giorni dopo (anche perché l’11 è il compleanno di Sandro, altro caro amico), dopodiché il primo sabato susseguente al 9 c’è una terza cena con gli amici che non han potuto essere presenti alla seconda cena. In totale ho realizzato tre cene in tre giorni, (ma son riuscita a totalizzare anche quattro cene in una settimana) un po’ come le nozze dei principi del reame delle antiche fiabe, quando i festeggiamenti durano 10 giorni; e mica è finita qui: ci sono le telefonate di auguri di chi arriva con qualche giorno di ritardo (e su questo taccio e passo, visto che spesso e volentieri sbaglio anche io le date, o le trascrivo errate sull’agenda), e gli auguri pubblici sui siti di cucina che frequento e che comunque gradisco sempre molto, nonché molte email con cartoline di auguri animati che trovo nella posta elettronica. Come ho già scritto, se avessi potuto sarei nata in Ottobre, in modo da poter preparare torte al cioccolato e tripla panna; ma dato che in queste faccende non è dato scegliere, mi son ritrovata a festeggiare i miei compleanni durante il bel mezzo della calura estiva. A parte il fatto che, da bambina, non ho mai potuto avere una festa con le mie compagne di classe, son sempre stata penalizzata anche per quello che concerne le torte, visto che la panna si scioglie ed il cioccolato non è proprio il caso. L’anno scorso ho ripiegato su una veloce crostata di frutta, due anni fa ero riuscita ad averla con la panna ed il ribes rosso perché una delle feste si era svolta a casa di un’amica, nella sua casa in campagna con la cucina bella fresca. Insomma, avevo voglia di una torta speciale, elegante e bianca. Si perché ho anche la mania dei colori e del leit motiv: una torta deve avere il suo colore dominante ed il suo profumo particolare (si veda dunque il tag delle torte di compleanno), e la mia non fa eccezione, anzi. Ho dunque scelto il bianco e la mandorla, la glassa di zucchero, (la famosa ghiaccia reale), le mandorle ed i confettini argentati, che trovo molto raffinati; avrei tanto voluto delle rose bianche fresche, ma purtroppo il fiorista non le aveva, e così ho ripiegato sulle rose finte, ma ho comunque servito una torta buona, profumata e chic, che è stata molto gradita da noi tutti...


Cliccare sulla foto per accedere alla pagina con la ricetta e le foto della preparazione, nonché della serata a casa di Luca, che ringrazio infinitamente di cuore per aver messo a disposizione la sua casa, la sua cucina e la sua bravura di chef per poterci offrire una serata rilassante e serena.

TORTA DI GLASSA E MANDORLE PER IL MIO COMPLEANNO

lunedì 12 luglio 2010

 
 
Realizzato con un Mac
successivo  
 
  precedente