a casa di ross

 
 
 
 
 
 

Uno dei miei canali preferiti, dopo Classica, History Channel ed i canali di cucina, è... quello delle previsioni metereologiche. Ci passo le mezz’ore, a documentarmi sulle correnti del Golfo, a vegliare la bassa pressione sul Golfo di Biscaglia, calcolare l’arrivo della pioggia sul canale di Sicilia, le isobare ed i millibar dell’alta pressione. Sono aggiornata sulle temperature nelle varie zone italiche, oltre che, ovviamente, su Roma, il che ci aiuta a programmare i fine settimana; per esempio, siamo andati a Bracciano, a pranzo da amici, proprio sabato scorso: è stato sì, un disastro a causa della coda (ci abbiamo messo due ore e venti per fare 67 chilometri, roba da far venire l’itterizia a Joannes Carolus), però poi ci siamo goduti una bella passeggiata al lago ed il pranzo con gli amici, nonché la visita al ricco mercatino pieno di bancarelle. Ehm... si si si, lo so, lo so che indovinate: non sono stata assolutamente in grado di resistere allo stampo per le madeleines, e ad un buffissimo angioletto di legno colorato porta appunti da appendere in cucina, che si sono aggiunti ad uno sciccosissimo libro di pasticceria regalatomi dalla Antonella. Spero conveniate che sono stata bravissima nel contenermi e a non acquistare mezzo mercato, anche se devo ammettere onestamente che ho cercato strenuamente lo strumento per preparare gli spaghetti alla chitarra... si si si, lo so, non avrei saputo dove metterlo, ormai non ho davvero più spazio ma continuo a portare a casa cose carinissime e, per me, assolutamente imprescindibili, anche se ciò comporta una lotta disperata contro le leggi della fisica e dell’impenetrabilità dei corpi. Insomma, sapevo già che ieri avrebbe fatto brutto tempo, ed abbiamo deciso saggiamente di restare a goderci la pace domestica ieri, giorno piovoso, il che mi ha portato ad attendere alle faccende di casa, nonché a preparare un pranzo primaverile, un po’ rustico, a base di fave, di stagione, al quale ho voluto abbinare il guanciale ed abbondante pecorino, nonché abbondante pepe. Consiglio numero uno: è meglio usare la cipolla bianca, perché la cipolla rossa rilascia un colorino violaceo che non mi garba punto, (anche se alla fine non si nota) ma anche perché la cipolla bianca è un pochino più saporita rispetto alle altre. Normalmente ho un attrezzatissimo e completo parco cipolle, nel cestino, per poter avere a disposizione la scelta tra differenti sapori e colori per le varie preparazioni, ma stavolta ho trovato solo cipolle rosse, (mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa) e quindi ho dovuto adattarmi. Consiglio numero due, ma importante: fate appassire bene la cipolla, a fuoco dolce, rimescolando spesso: è fondamentale che la cipolla diventi trasparente, senza bruciare, perché se bruciacchia rilascia uno sgradevole saporino amarognolo. Cipolle a parte, devo dire che è comunque un piatto forte e rustico, che ci è piaciuto molto e che rifarò sicuramente. E la variante? Al posto delle fave si possono mettere i piselli...


Cliccare sulla foto per accedere alla pagina con la ricetta e le foto della preparazione.

RIGATONI CON FAVE, GUANCIALE E PECORINO

lunedì 3 maggio 2010

 
 
Realizzato con un Mac
successivo  
 
  precedente