a casa di ross

a casa di ross

E farà pure caldo, caldissimo, (questo Maggio infuocato mi sta duramente provando) però, siccome il Gian non soffrirebbe di inappetenza nemmeno nel deserto del Gobi, stamattina, dopo aver fatto un’adeguata e congrua prima colazione in pasticceria, ha avuto l’ardore e l’ardire di chiedere un bel piatto di pasta per pranzo. Io, che già vagheggiavo un’ insalata, un paio di pomodori ed una mozzarella di bufala, sono entrata in cucina sospirando all’idea di accendere i fornelli, ed ho cercato spunto tra... le giacenze di magazzino. E’ una pratica che stimola sicuramente la fantasia, ma tutto quel rovistare qui, rovistare lì, ha affaticato i pochi neuroni che ancora resistono, eroici, al decadimento senile; però mi ha portata ad assemblare un piatto di pasta semplicissimo ed estivo, molto profumato, con scarsissimi mezzi: una scatola di pelati, pochi capperi di Salina (una vera epifania, questi capperi, ringrazio il commesso di un negozio di gastronomia per aver insistito a vendermeli), la buccia grattugiata di un limone ed alcune foglie di menta prese dalla piantina che ho sul balcone. L’altra sera, a Striscia la notizia, il grande Arrigo Cipriani ha detto che la vera cucina italiana è la casalinga, quella cioè praticata dalle donne. E non posso che dargli ragione: altro che cucina molecolare, volete mettere un bel piatto di pasta fatto in casa?
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PENNE AL POMODORO CON CAPPERI DI SALINA AL PROFUMO DI LIMONE E MENTA
domenica 24 maggio 2009